Scopri la storia della scacciata e la sua ricetta
La scacciata siciliana affonda le sue radici nel XVII secolo, quando nasceva come un piatto povero della tradizione contadina. Si trattava di un impasto semplice di pane che custodiva al suo interno verdure di stagione, formaggi freschi, carne o piccoli avanzi della cucina quotidiana.
Inizialmente consumata soprattutto nelle zone rurali, la scacciata guadagnò notorietà nel 1763, quando il principe Moncada di Paternò, la inserì nel suo menù natalizio.
Questo atto nobilitò il piatto, che divenne parte integrante delle tradizioni più raffinate della corte siciliana. Da quel momento, la scacciata divenne un simbolo della cucina siciliana, associata in particolare ai momenti di festa, come il Natale e la Pasqua, ma anche a eventi sociali come le sagre e le riunioni di famiglia.
Nel corso dei secoli, la scacciata ha attraversato la storia siciliana evolvendosi grazie alle diverse influenze culturali dell’isola. Il nome “impanata” richiama antiche tradizioni e potrebbe collegarsi all’empanada spagnola, introdotta durante la dominazione iberica. .
La sua evoluzione nasce dall’incontro di culture, normanni, arabi, francesi e spagnoli, che hanno contribuito a creare un piatto unico.
Oggi la scacciata si consuma tutto l’anno, pur mantenendo un forte legame con la tradizione festiva. La sua preparazione, diversa da zona a zona, è un’arte che spazia dalle versioni più semplici a quelle più ricche ed elaborate.
Ogni famiglia custodisce la propria ricetta, rendendo la scacciata un simbolo di identità e appartenenza. Non è solo un piatto, ma un’esperienza che racconta la Sicilia, le sue tradizioni e la sua gente, tramandata con passione di generazione in generazione.
La scacciata scordiense è una gustosa variante siciliana della tradizione. Preparata con un impasto di farina di grano duro, sale, zucchero, lievito e acqua, la scacciata scordiense è farcita con ingredienti freschi come verdure di stagione, formaggi e talvolta salsiccia.
Basta infornarla a 195°C per 18 minuti per ottenere un piatto che conserva tutta la genuinità e la ricchezza della cucina siciliana.
Tutti i passaggi per fare l'autentica Scacciata Scordiense

Per preparare la Scacciata Scordiense, iniziate versando la farina di grano duro in una ciotola capiente. Al centro sbriciolate il lievito e scioglietelo gradualmente con un po’ di acqua tiepida, aiutandovi con le dita o una forchetta.

Cominciate quindi a impastare, aggiungendo poco alla volta la restante acqua, fino a ottenere un composto morbido e omogeneo.

Quando l’impasto è quasi pronto, unite il sale, lo zucchero e l’olio, continuando a lavorarlo fino a quando risulterà liscio, elastico e ben amalgamato.

Coprite la ciotola con un canovaccio e lasciate lievitare in un luogo tiepido fino al raddoppio del volume.

Trascorso il tempo di lievitazione, dividete l’impasto in panetti e lasciateli riposare per qualche minuto.

A questo punto stendete il panetto con le mani o con il mattarello. Richiudete e sigillate bene i bordi.

Farcite con la ricetta che preferite della tradizione della Scacciata Scordiense.

Richiudete e sigillate bene i bordi. Bucherellare la parte superiore della scacciata con una forchetta per far fuoriuscire l’aria.

Spennelate la scacciata con olio extravergine di oliva, stendete su una teglia e cuocetele in forno statico preriscaldato a 195°C per circa 18 minuti.

Sfornate e lasciate intiepidire: la vostra Scacciata Scordiense è pronta per essere gustata: un piatto che racchiude tutta la ricchezza e l’autenticità della cucina siciliana.
La scacciata siciliana affonda le sue radici nel XVII secolo, quando nasceva come un piatto povero della tradizione contadina: un impasto semplice di pane che custodiva al suo interno verdure di stagione e piccoli avanzi della cucina quotidiana. Era il cibo genuino delle famiglie, preparato con ciò che la terra offriva e condiviso nei momenti di comunità. La sua notorietà crebbe nel 1763, quando il principe Moncada di Paternò la inserì nel suo menù natalizio. Da quel momento la scacciata divenne uno dei simboli più amati delle feste siciliane, fino a trasformarsi in un piatto consumato e apprezzato durante tutto l’anno. Il nome stesso “impanata” richiama antiche influenze culinarie e potrebbe suggerire un legame con la tradizione spagnola dell’empanada. Un incrocio di culture che, nel tempo, ha contribuito a definire la sua identità unica: semplice, autentica e profondamente legata al territorio.
Scopri le ricette tradizionali della Scacciata Scordiense, tramandate nel tempo e legate ai sapori del territorio.
In questa sezione trovi due varianti classiche, con spinaci o con broccoli,.
Le scacciate di Scordia raccontano un equilibrio sorprendente tra gusto e nutrizione.
Le verdure tradizionali, come segale selvatiche o spinaci, arricchiscono il piatto di fibre, folati e antiossidanti, creando una base vegetale di grande valore. Il primo sale aggiunge proteine nobili e calcio, mentre patate e cipolle forniscono energia graduale e composti fitochimici utili al benessere cellulare. La componente più sapida, data da salame o salsiccia, dona intensità aromatica ma richiede moderazione.
Nel complesso, questo prodotto unisce tradizione, varietà nutrizionale e gusto, offrendo un esempio virtuoso di cucina popolare capace di coniugare piacere e valore nutrizionale
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